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TRE TIPOLOGIE DI ILLUMINAZIONE CHE OGNI AMBIENTE DEVE AVERE

Oggi le risposte dell’interior si concentrano sulla richiesta di Marta, che chiede come illuminare un piccolo appartamento.

L’illuminazione di una stanza non è cosa da poco. Non dovremmo mai sovra illuminare gli ambienti, perchè si sa che la penombra e l’ombra creano effetti scenici degli della migliore coreografia di Broadway, ma al tempo stesso non ci deve essere troppa poca luce. Per raggiungere il giusto effetto ed il giusto equilibrio tra luce ed ombra bisogna conoscere tre fattori: l’ambiente, la luce diffusa e gli spot (o luce d’enfasi), e sarà necessario saperli mescolare e bilanciare in modo corretto e bilanciato.

I consigli che diamo a Marta, oggi, per illuminare gli ambienti, seppur piccoli e ristretti, sono i seguenti:

1.LUCE D’AMBIENTE.

È l’illuminazione generale, generalmente formata dalla luce naturale e da luci a soffitto, in contro soffitti o luci a cielino. Arriva sempre dall’alto. Può aiutarvi a creare illusioni ottiche facendo sembrare i soffitti più alti . Potrete creare dei contro soffitti e illuminarne i recessi, creandone nicchie luminose. Attenzione a non esagerare o otterrete l’effetto degli aeroporti o delle sale d’attesa.

2. LUCE TASK

Crea intrigo e atmosfera. Si tratta di luce concentrata in punti specifici e per illuminare zone particolari. Tendenzialmente è una luce non diretta, non bianca e non forte ne abbagliante, e permette di creare giochi di penombra e ombra che movimentano un ambiente e lo rendono intrigante e scenico.

3. LUCE D’ACCENTO

E’ quella che crea contrasto, tendenzialmente  si tratta di uno spot in una zona di penombra o in una zona d’ombra o che va ad illuminare oggetti specifici come opere d’arte, quadri, sculture, fotografie…. Creando vistosi colpi d’occhio che certamente lasceranno voi ed i vostri ospiti stupefatti.

Buon Design.